Giovanni Ceccarelli Half Tonner ieri, oggi e domani

4 11 2009

Ci ha scritto l’arch. Giovanni Ceccarelli,  progettista  eccellente e famoso,  autore di  Half Tonner vincenti.

“Presidente , segretario &c.
mi fa piacere e mi congratulo con Voi per l’attenzione mostrata a questi gioielli della vela che sono (stati ) gli Half Tonner .
Barche che assieme agli altri ton cupper hanno scritto pagine di vera vela  sia praticata che tecnica .
Un saluto,
Giovanni Ceccarelli”

Half Tonner ieri,oggi e domani !

Navigando sul web mi sono imbattuto nel sito della classe Half Ton Italia, mi ha fatto piacere in quanto ho visto  che anche in Italia come nel nord Europa è ancora attiva e non è un gruppo d’amarcord. Mi ha riacceso nella mente ricordi corretti, di una parte della mia vita professionale e sportiva in quanto allora tanto regatai su queste fantastiche “macchine veliche”adatte ad ogni mare marine con tempo duro veloci grazie alla bassa superficie bagnata nelle bonacce mediterranee.

La mia “prima” fu nel 1985 dopo diversi disegni di  mini ton e quarter tonner.

AUDACE progettata per l’Half Ton a Cala Galera, la barca come accadeva spesso al tempo era di pionieri, fu finita in ritardo e quindi causa di una scarsa messa a punto non ebbe un  buon inizio,  ma poi l’anno successivo passò di mano all’amico e rivale in mare sugli Snipe l’editore bolognese Alberto Perdisa e, con alcune sapienti modifiche presso il cantiere De Cesari a Cervia dove realizzammo un bulbo ad orecchio di topolino utilizzando profili di nuova concezione per il tempo Worthman, un nuovo timone con asse e pala in carbonio realizzati da Speedwave, un set di vele di North  ed  una ristazza iniziò unitamente ad un esperto e ben condotto equipaggio a vincere nelle acque italiane.

Ancora oggi le barche di Albero Perdisa si chiamano AUDACE.

Poi nel 1987 viene la seconda  STERN WEBER per l’armatore Baldissera  che con timone Mac Lugaresi e alla tattica Patrick Pheliphon  ottenne all’esordio un grande Terzo posto all’Half Ton Cup a La Rochelle un podio che al tempo valeva oro rompendo lo strapotere d’equipaggi e progetti di oltre alpe.

Fu una missione importante per la vela italiana completata oltre che dalla barca anche dall’albero italiano di Lico Spar e pure le vele di Sula realizzate al tempo a Forlì  su disegno di Alan Hood un Australiano trapiantato dopo la Coppa America in Romagna

Poi viene Ravenna Viva realizzata con lo scafo di legno lamellare e coperta in composito presso il cantiere di Dondo Ballanti a Marina di Ravenna, vele Murphy. Al timone Tiziano Nava  ed a bordo anch’io, esordimmo a Marina di Ravenna al Campionato Italiano.

La barca  era sempre molto pulita di linee come tutti I progetti mie del tempo, sulla derivazione progettuale delle altre due barche.  Su questa barca ho regalato diverse altre volte o come timoniere e come tattico con alla barca l’amico triestino Claudio De Martis  di cui ricordo la lunga bolina  contro bora scura a Chioggia e poi nella notte un’impoppata mozzafiato, bolina che vide svanire un titolo italiano ormai vinto nelle mani  di Stern Weber causa la rottura dell’albero conseguenza della rottura del backstay.

Un passo grande innovativo, progettualmente lo feci poi nel 1992  disegnando Per Elisa HT per il duo armatoriale Francesco Peghin e Caramelo Savastano,  una barca molto avanti per il tempo, sintesi dei progetti vincenti nella classe Quarter Tonner molto innovativa.

Caratterizzata  da una randa molto grande ed un fiocco piccolo simile come piano velico ad una Star; coperta  con tuga al minimo del regolamento.

La barca fu costruita a Fiumicino dai Fratelli Latini e da Carmelo Savastano in materiali compositi, costruita leggerissima con stratifiche al minimo fatte con calcoli a mano, senza FEM, ma che mai ha avuto problemi ed ancora oggi naviga acquistata in Irlanda si è piazzata terza al mondiale Half Ton Classic in Belgio.

La barca esordì a Chioggia al Mondiale del 1992 era la più veloce, vinse tutte le regate in mare, ma arrivò seconda dopo una match race dietro a Marfrio skipper Pedro Campos a causa di diverse penalizzazioni  causa forse  una eccessiva foga del duo Sodo Migliori- Marco Savelli in mare ed una migliore o forse più navigata, gestione della protesta in Giuria dello Spagnolo.

Per Elisa HT fu talmente interessante come progetto  che, Pedro Campos mi commissionò una barca, per il successivo anno per il mondiale a Bajona, doveva essere costruita in Inghilterra ma non fu alla fine realizzata causa disdetta all’ultimo dello sponsor è rimasto il disegno completato nel cassetto.

E poi viene l’ultima vera Half Ton Cup nel 1993 a Bajona in Spagna e qui all’ITC (International Technical Committe), volle dare la mazzata definitiva allo IOR che ancora viveva benissimo, per fare nascere un figlio prematuro visti i risultati iniziali, l’IMS;  cosa fecero i legislatori? Semplice, aumentarono a dismisura gli abbuoni per anzianità in questo modo scoraggiarono definitivamente nuovi progetti  e il  magnate Greco George Andreadis rispolverò dal museo il suo “vecchio” Atalanti II  realizzato per la HT che vinse nel 1982 in Grecia gli mise su grazie agli abbuoni un piano velico enorme e se ricordo bene tolse il motore entrobordo  ed andò a vincere ma Per Elisa ancora si batte e con il nome di Marfrio andò ancora a podio.

E poi si arriva ai giorni d’oggi con piacere vedo che sapienti armatori hanno saputo rispolverare e rimettere naviganti queste macchine da guerra progettate in anni dove serviva  tanta testa invenzione e coraggio.

Unico rammarico, di non essere riuscito a vincerla la vera Half Ton Cup riproviamoci ora con la nuova, comunque il bilancio lo vedo positivo, ho ottenuto risultati importanti per gli anni tre volte sul podio in una delle classi più difficili al tempo, dove si confrontavano gran parte  dei progettisti che ancora oggi calcano la scena mondiale della vela d’altura.

Ed  in ogni caso furono al tempo create barche marine che tanto fecero divertire armatori ed equipaggi  con  una vela che era vera mix tra tecnica legata alla scelta e messa a punto della barca e parte sportiva, concetto purtroppo in gran parte perso con il dilagare dei monotipi oggi.

Grazie anche a Voi della Half Ton Italia che state facendo lo stesso  per la flotta Italiana  come è già accaduto in nord Europa prima con i Quarter Tonner e poi con gli Half Tonner.

Un saluto a tutti gli half tonneristi italiani !

Giovanni Ceccarelli





4th Ecover Half Ton Classics Cup

8 09 2009

Nieuwpoort, Belgium -

GENERAL TAPIOCA VINCE L’HALF TON CLASSICS CUP

Il 4° campionato Ecover Half Ton Classics Cup 2009 è stato vinto dall’ HT belga General Tapioca. Dopo 9 regate Hullabaloo XV (della Britich East Coast) si è classificato al secondo posto, e Per Elisa ( prototipo progettato dal nostro Ceccarelli ) del Royal Cornwall Yacht Club di Falmouth si è classificato al terzo posto.

Venti forti e mare grosso hanno impedito alle 23 imbarcazioni di regatare durante gli ultimi due giorni dell’evento,destinati alla regata d’altura .

Le regate si sono svolte tutte con buone condizioni di tempo e venti leggeri.

Tre i trofei in palio: Half Ton  Classics Cup al 1° Classificato overall, trofeo speciale al vincitore overall della “vintage class” che racchiude i prototipi,trofeo speciale al vincitore overall della classe che comprende le barche di serie.

Philippe Pilate, armatore di General Tapioca che regata per il Brussels Royal Yacht Club, è stato davvero molto felice di vincere l’evento per la seconda volta. Lo scopo principale, ha detto, non era vincere, ma non fare errori in acqua; e poichè non fare errori spesso paga, lui e il suo equipaggio sono stati ben lieti di ricevere il premio messo in palio dallo sponsor dell’evento Ecover.

Nel ricevere il secondo premio dallo sponsor Belgacom, un estatico David Evans, armatore di Hullabaloo XV (un Hustler 32 progettato da Stephen Jones), ha ringraziato gli organizzatori dell’evento per il magnifico lavoro svolto. Visto che sono riusciti a combinare regate perfette con brillanti attività a terra, ha detto, hanno reso davvero difficile il compito degli organizzatori del prossimo evento di tentare di fare ancora meglio. Hullabaloo XV, derivante da un progetto piuttosto vecchio, ha trovato condizioni quasi perfette  a Nieuwpoort, e se la regata lunga costiera non fosse stata cancellata per via del mare grosso nel canale di ingresso, avrebbe potuto vincere il titolo…

L’imbarcazione tedesca Strolch, un buon vecchio Albin Ballad di Cuxhaven, ha vinto il premio overall per le barche di serie, mentre il secondo posto è stato conquistato da Crakajax, un X-95 dell’Isola di Wight. “In genere con le nostre imbarcazioni noi partecipiamo solo alle regate  monotipo  e questo evento ha rappresentato qualcosa di diverso che abbiamo voluto provare” ha ammesso lo skipper Michael Langhans: “ma siamo rimasti davvero sbalorditi dalla qualità dell’evento che è veramente straordinario”.

Comunque, l’apoteosi dei titoli assegnati non è stata relativa alla vittoria generale di General Tapioca: il comitato organizzatore ha deciso di premiare con il trofeo ‘Half Ton True Spirit Trophy’ l’imbarcazione e l’equipaggio che meglio ha interpretato lo “spirito dell’half ton”. Poiché uno degli organizzatori era in gara, si è deciso che l’intero team organizzatore femminile a terra avrebbe decretato il vincitore. Per tutta la settimana gli equipaggi hanno tentato di influenzare i loro voti, ma alla fine il trofeo è stato assegnato all’irlandese King One, in regata con David Cullen e il suo equipaggio.  Gli halftonners si incontreranno di nuovo nel 2011, in Inghilterra.

Risultati generali dell’evento:

1. General Tapioca (BELGIO ) – 12 punti

2. Hullabaloo XV (GRAN BRETAGNA) – 16 punti

3. Per Elisa (GRAN BRETAGNA) – 21 punti

4. King One (IRLANDA) – 30 punti

5. Waverider (BELGIO) – 32 punti

6. Zick Zack (GERMANIA) – 36 punti

7. Skippy’s Ton (BELGIO) – 39 punti

8. Chia Chia (GRAN BRETAGNA) – 43 punti

9. Strolch (GERMANIA) – 61 punti

10. Taranta (FRANCIA) – 66 punti

E’ da notare che il secondo posto è stato conquistato da un HT di serie,un Hustler 32 del 1978, modificato nel piano velico, piuttosto dislocante che ha battuto prototipi  molto più leggeri e recenti , come ad esempio  Per Elisa  del 1992.  A dimostrazione della validità  dell’attuale formula di regata  in  tempo compensato con il sistema IRC, che impedisce di fatto l’egemonia degli HT one off.

Ci auguriamo che alla prossima Half Ton Cup in Inghilterra possa essere presente un equipaggio italiano!

Vi invitiamo a visionare le foto ed i filmati dell’evento su www.halftonclass-europe.net





1° Campionato Half Ton Classic Anzio 9-12 Luglio 2009 Articolo

18 07 2009


A cura del Consiglio Direttivo di Half Ton Class Italia

Anzio, 12 luglio 2009, i protagonisti della lotta per le prime posizioni.                                                                                   Flama OKEC OK

Cicci 7 OK

Prydwen ok

Dall’alto: Flama 1° Class., Elena Celeste 2° Class., Cicci7 3° Class., Prydwen 4° Class. .

Si è concluso oggi, con una splendida cerimonia di premiazione sulla magnifica terrazza del Circolo della Vela di Roma , con la gradita presenza del Vicesindaco Ruggero Garzia, il 1° Campionato Half Ton Classic, Una piccola flotta di Half Tonner si è sfidata in due giorni di regate a bastone ed in un giorno di regata costiera di 21 miglia, nel magnifico golfo di Anzio che è stato per anni teatro di regate preolimpiche e Campionati del Mondo.

Lo IOR Classico quindi ritorna con la stessa formula adottata da Half Ton Class Europe, con la quale HT-Italia è affiliata, a far competere questi scafi appartenuti a varie epoche IOR con il sistema IRC.
Il Campionato si è rivelato estremamente tecnico ed il risultato finale è rimasto incerto sino all’ultima prova. Il campo di regata di Anzio non ha tradito le aspettative con giornate caratterizzate da vento da ovest di intensità intorno ai 15 nodi e mare formato.
Nelle prime due giornate di regate a bastone (quattro regate complessive) su una distanza di ca. 6 miglia, lotta apertissima per il primo e secondo posto tra Flama, Balanzone MK II 1979 di Luigi Miraglia, ed Elena Celeste, prototipo in lamellare di mogano del 1976 di Massimo Morasca, e per il terzo e quarto posto tra Cicci 7, mitico Comet 910 1972 di Paolo Mirabile, e Prydwen, Ziggurat 916 1981 di Davide Castiglia.
La giornata conclusiva dedicata alla regata costiera “Le Due Torri” di 21 miglia, svoltasi con vento da O fino a 18 nodi ed onda, si è rivelata decisiva per le posizioni definitive in classifica: Flama ottimamente portata da Giacomo Miraglia, riusciva ad infliggere un distacco in reale di 3 minuti ad Elena Celeste (5 minuti in IRC),aggiudicandosi, così, il Campionato (questa regata aveva coefficiente di punteggio 1,5) e giungendo prima in reale si aggiudicava anche la coppa Peppino Morasca Challenge, messa in palio da Half Ton Class Italia per ritornare allo spirito originario delle Level Class. Più contenuto il distacco di Cicci 7 che , con una splendida rimonta sul lato di bolina conclusivo, conquistava il terzo posto con 2 minuti in reale( 13 secondi in IRC) su Prydwen.
Nota fondamentale di tutto il Campionato è stato lo spirito di amicizia e sportività tra tutti gli equipaggi, spirito che si respirava sia in mare e sia a terra, grazie anche ai vari eventi collaterali che si sono svolti, come il pasta party in banchina ed il vernissage della mostra di pittura, che hanno ulteriormente amalgamato il gruppo dei partecipanti. Nel corso della cena offerta a tutti gli equipaggi in una magica serata, organizzata presso il prestigioso Circolo della Vela di Roma, a cui ha partecipato tra gli altri il Consigliere Federale all’Altura Fabrizio Gagliardi, si è assegnato il Trofeo ASDEC , che è stato consegnato all’armatore di Elena Celeste, Half Tonner in lamellare di mogano del 1976, progetto di P.Locatelli.
Impeccabile la gestione in mare del Campionato da parte del Comitato di Regata presieduto da Mario de Grenet.

Durante la cerimonia di premiazione è stato donato a tutti gli armatori il disegno originale del logo della manifestazione della pittrice Paola Tiribocchi , autrice insieme a Vincenzo Di Biase della mostra “AQVA”, allestita nel salone del Circolo della Vela di Roma.

Visto l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti, ripeteremo l’evento nel 2010.

Si ringraziano i partners commerciali della manifestazione: Elisabetta al Porticciolo, Orel SpA, Menichini Gioiellieri, Bar Malaga, Paride Nautica, Peppino tuttomare, Note Marine, Falaschi Mobili, Torelli Lavorazioni Metalli, GBR elettroforniture, Abà Clima e la Associazione Pro loco Città di Anzio.”





Gran Trofeo Tevere 2009

27 05 2009

 

gran premio tevere copy

 

 

 

 

Domenica 24 maggio nella festosa atmosfera del Circolo Nautico Tecnomar di

Fiumicino si è svolta la premiazione della IX edizione del GRAN PREMIO TEVERE –

Trofeo Contro Vento che, come ormai gradita consuetudine, riunisce in regata le sei

classi di imbarcazioni IOR correndo, come ai tempi delle level class, in tempo reale.

Quest’anno, inoltre, sul litorale romano si svolgerà la ROMA IOR SAILING CUP,

manifestazione velica dedicata allo IOR di cui il Gran Premio Tevere – Trofeo Contro

Vento rappresenta il primo appuntamento.

La categoria Half Tonner è stata dominata, è proprio il caso di dirlo, dal performante

Comet 303 Eulimene che si è classificato primo in entrambe le regate svoltesi nel

week-end 16-17 maggio 2009.

Sabato 16 maggio il segnale di partenza è stato dato regolarmente alle 12.00

nonostante la lieve bava di vento che ha fatto faticare la flotta a trovare il giusto

passo. Regata tattica quella di sabato ove la scelta del campo di regata, almeno nella

prima frazione, è stata determinante per guadagnare le giuste distanze. Eulimene e

Cicci 7, dopo una buona partenza, hanno scelto il bordo ad uscire, scelta poi risultata

vincente, mentre Elena Celeste e Prydwen hanno cercato fortuna verso terra e si son

ritrovate a rincorrere le avversarie. Al giro di boa il gruppo si è leggermente

compattato ma Eulimene con una prova di forza ha chiuso in testa seguita da Cicci 7,

Elena Celeste, Prydwen e Flama.

Domenica 17 luglio Eulimene sorprendeva l’intera flotta in partenza portandosi in testa

per poi chiudere una splendida regata al 5° posto over all e naturalmente prima di

classe. Chapeau! Le inseguitrici hanno tagliato la linea del traguardo in formazione con

Elena Celeste, Prydwen e Cicci 7. Questa la Classifica finale:

1° Eulimene Comet 303

2° Elena Celeste Prototipo

3° Cicci VII Comet 9.10

4° Prydwen Ziggurat 9.16

5° Flama Balanzone

Nelle considerazioni finali di questo splendido week-end caratterizzato da sole, vento

e mare rimane la bella prestazione della flotta Half Tonner tutta che, nonostante non

venga stilata una classifica over all, si è sempre onorevolmente classificata

ampiamente nella metà classifica.

Il prossimo appuntamento sarà la Ostia-Giannutri-Ostia, gli HT ci saranno e si daranno

battaglia fino all’ultima boa!

Buon Vento e W gli HT!

 





Splendida Elena Celeste

26 10 2008

 

 

Il 19 ottobre è iniziato il XXXIV Campionato Invernale Anzio-Nettuno, quest’anno riveduto, corretto e denso di iniziative collaterali.

Incantevole la cornice offerta per l’occasione dalla location, con cielo terso, temperatura mite di fine estate, mare piatto e vento a regime di brezza.

La partenza viene data intorno alle 14.30 e sin dai primi metri si intuisce che anche stavolta: “… Si può fareee!…”. Le condizioni sono ideali per la nostra mini-flotta di Half Tonner (registriamo, ahimè, la defezione del Pipito almeno in questa I manche) ed Elena Celeste sfila via veloce alla partenza scartando abilmente i rifiuti delle grandi imbarcazioni. La tattica di Prydwen prevede una partenza sulla barca giuria, belle foto, sì certo, ma che fatica tra i grossi! J Comunque lo spunto non è male ma, mentre Elena Celeste solca il mare tranquilla e quasi in solitudine, Prydwen si trova a dover “dribblare” un discreto numero di imbarcazioni che la costringeranno a commettere il vero grande errore dell’intera regata, una virata perniciosa che comprometterà irrimediabilmente il risultato finale, classificandola 12° over all, non male certo, ma quanto si mastica amaro.

Con vento leggero e ben disteso il passo di E.C. è da cavallo di razza, la bolina è sicuramente uno dei punti di forza ma è nelle andature di poppa che il timoniere esprime il meglio di sé. L’arrivo è nel gruppo di testa e già tagliato il traguardo le sensazioni sono forti e positive, non se ne parla, ci vorranno giorni per ottenere la classifica definitiva (non tutte le imbarcazioni iscritte sono ancora dotate di valido certificato IRC), ma la matematica è una scienza esatta ed alla fine ecco il risultato: 1° Over All!!

Ragazzi, un Half Tonner primo over all alla prima giornata del Campionato! A dimostrazione incontrovertibile che questa level class ha ancora qualcosa da dire su come andare per mare. Ed è il caso di dire … Chi ben comincia …

Buon Vento a Tutti e W gli HT Forever!





UN HT ALLA COPPA ITALIA 2008

22 10 2008

XXIV COPPA ITALIA

Diario di bordo di Elena Celeste Ita-7171

Ostia, 26-28 settembre.

Eccoci finalmente al via in una manifestazione nazionale che si articola su 5 regate a bastone di 7 miglia circa,,organizzata dall’UVAI insieme al Club Nautico di Roma.Siamo molto determinati a ben figurare,nonostante la presenza di mostri sacri come,Libertine Comet 45 s neo Campione del Mondo IMS e Campione Italiano sempre 2008,Pifferaio Magico altro Comet 45 s pluri titolato,solo per citarne alcuni. Noi tanto per cambiare siamo i più piccoli con i nostri 9,02 mt.,appena sufficienti per rientrare tra le barche ammesse a partecipare.Nella nostra classe IRC 3 ci sono ben 15 barche di cui 13 ben sopra i 34 feets. Sarà dura!

Venerdì 26-9.

Mare calmo e leggero vento da O-SO,sono le ns.condizioni! Partiamo bene in barca giuria riuscendo a stare fuori dai rifiuti dei più grossi,(praticamente tutti!) iniziamo la prima bolina in mezzo al gruppo,lottiamo bordo a bordo con due First 36.7,un X-362 sort, un First 31. 7,addirittura passiamo di prua ad un Comet 41s.”Se può fà!” mormora il mio tattico, il bravo Lollo che corre sul 49, deriva mozzafiato. “E daje!” rispondo io mentre cerco la massima concentrazione al timone,Elena va,del resto in queste condizioni ha già dimostrato un ottimo passo,arriviamo cosi’ alla boa di bolina,incollati al gruppo di mezzo della flotta. Su lo spi leggero,inizia l’impoppata…dopo poco la festa finisce.Il vento smette di soffiare,la regata viene annullata. “Peccato” dice Lollo,ed io “Se poteva fà….”

Dopo una lunga attesa arriva il vento da Nord,18 nodi reali con raffiche a 20. Cambio di Genoa e via,di nuovo in barca giuria,veloci si ma…”Sò tutti più grossi,co sto vento ce tritano…” perentorio Francesco randista d’eccezione,ed io non posso dargli torto……Dopo un’altra bella partenza bordo dopo bordo la maggior parte delle barche si allunga,riusciamo tuttavia a mettercene dietro quattro. L’impoppata sotto spi pesante è esaltante,surfiamo sull’onda e non molliamo,durante la seconda bolina c’è un pò più vento e mare,onda corta e ripida. Grande lavoro di Francesco al carrello di randa,mentre Alvise e Davide danno l’anima a prua,ogni tanto mi guardano,è il solito pensiero del sindacato di prua “ma chi ce lo fa fà?….io faccio finta di niente…Marina alle drizze ce la mette tutta.

Ultima impoppata a palla di cannone,qualche strapuggiata ma niente di grave,si vola..alla fine ci lasciamo dietro in reale 4 barche,un Sun Fast 43,un Sun Fizz ,un Mescal 31,uno Starkel 33(che regatava solo in IMS). In compensato siamo 14° in IRC e 6° di classe. Il commento finale del tattico è” Meio de così non se poteva fà,oggi…” Io approvo, in una regata a bastone di 7 miglia con 18-20 nodi reali abbiamo battuto in compensato :un x-362sport,due First 36,7,un J-109,un First 40.7 ,oltre quelli già citati.Che posso pretendere di più da un HT del 1976? ” De più,de più some more… a domani!”

Sabato 27-9

Giornata di sole,mare calmo ed una leggera brezza da NE. Ci guardiamo,forse è la volta buona,partiamo di nuovo bene in barca per toglierci subito dai grossi,e risaliamo bene. La tattica è buona,il passo pure,siamo nel gruppo ma,prima di arrivare alla boa di bolina,il vento cala..e scende ancora fino a zero. “Aridanghete!” esclama l’inossidabile tattico,io intanto guardo desolato i grandi già sotto spi che se ne vanno…..Il vento ormai è spento,regata annullata! Anche se passata la boa di bolina avevamo recuperato portandoci sulla sinistra,perchè è da lì che deve arrivare il vento…pazienza . Infatti dopo circa un paio d’ore ripartiamo con un bel vento da O sui 10 nodi in rinforzo fino a 14, disputiamo due belle regate di circa 7 miglia l’una.

La musica è la stessa,chiudiamo sempre incollati alla flotta,con distacchi minimi ma sufficienti ad occupare sempre l’8° posto in IRC 3. Nella seconda regata, corsa con 14 nodi di vento reali tra noi ed il primo assoluto in compensato ci sono solo 4′.55”.Peccato che in questi pochi minuti ci siano 15 barche…” E daje ma che pretendi?” è la voce unanime del bravo equipaggio, io non mi sposto “de più,de più another….a domani!”

Domenica 28-9

Altra giornata di sole,mare calmo,vento leggero….”Ormai nun ce credo più….” questa è la voce del prodiere,io invece sono carico più che mai. Ma cominciamo male arrivando in ritardo sulla linea di partenza,che nel frattempo era stata anticipata di 1 h.Partiamo lo stesso entro i 4 minuti canonici,e risaliamo..EC sfodera un gran passo recuperiamo in reale gli ultimi due della flotta.Il vento nel frattempo,come da manuale cala sempre di più,fino a lasciarci definitivamente a 500 mt dall’arrivo…nonostante la riduzione di percorso siamo fuori tempo max. Questa volta il morale scende davvero,non ci sono commenti.

Rimette il solito ponentino questa volta dolce sui 6-8 nodi,bagarre in partenza e ce ne andiamo subito a destra. Sono finalmente,per chi non l’avesse ancora capito,le condizioni migliori per fare un buon risultato.Infatti dopo una regata ottima come conduzione e tattica, siamo al 5°posto in compensato e 12mi overall!Per darvi un’idea Libertine Comet45s di cui sopra è 9°.” Beh stavolta so contento!”esplode l’autorevole esponente del sindacato prodieri,e devo dire che mi basta detto da lui.

Chiudiamo Ottavi di Classe in IRC 3 su 15 barche,davanti a noi : 1°Vismara 34, 2°Hanse 370, 3°Elan 37, 4°First 31.7, 5°Hanse 400, 6° One Tonner, 7°First 36.7.Dietro di noi:9° X-362Sport, 10°Azuree35, 11°First 36.7, 12°Mescal 31, 13° J 109, 14°Sun Fizz, 15°Grand Soleil 37.Classifiche su www.uvai.it

Che dire…speriamo di essere almeno in 6 HT a fare la Coppa Italia il prossimo anno cosi’ possiamo fare classe, noi abbiamo dimostrato sul campo che..SE PUO’ FA’!

Ringrazio tutti i “ragazzi” che si sono alternati in questi giorni: Alvise Sciolari,Davide Castiglia,Marina Maffei,Franco Grossi,Massimo Grossi, Roberto Sorge ,Lorenzo Valentini,Francesco Martelli.

Ciao a tutti gli HT dormienti,ma ve volete sveglià….?!

Max





Regata Trieste San Giovanni in Pelago

23 09 2008

 

 

 

Nella regata Trieste San Giovanni in Pelago Trieste di circa 80/90 miglia si sono presentati in partenza due half Ton classici che hanno partecipato alla regata. si tratta di Cormorano e Nic Nac. La regata è stata caratterizzata da una partenza notturna con Bora tesa da portare velocemente la flotta fino a doppiare capo Salvore in andatura portante . Nic Nac con una mano di terzaroli e genoa 3 in poppa lasco ha raggiunto, sull’onda e per una trentina di secondi, e per due volte l’apprezzabile velocità di 9,8 nodi. Record assoluto per il mio strumento. doppiato il capo Salvore la flotta si è allungata ed abbiamo continuato l’avvicinamento a San Giovanni in Pelago (isolotto con faro posto a sud ovest di Rovigno, in Croazia) tra le bonaccette e sbuffi. Doppiamo san Giovanni alle 10,50 della mattina di sabato 20, con un vantaggio su Cormorano  di circa 10 minuti. Di fronte a Rovigno torna a soffiare Bora forte che ci costringe ad una risalita di bolina sui bordi  abbastanza impegnativa. Cormorano parte come un missile e ci massacra alla grande.Ben portato ha azzeccato tutti i bordi ed ha guadagnato costantemente. Ripassiamo capo Salvore e la bora, per motivi orografici ,ruota di 30gradi a dritta. Ancora Bordi fino a Trieste. E’ notte, siamo stanchi. Su Nic nac siamo tre.Cotti.  All’arrivo a Trieste alle 22,15 circa di sabato (non sappiamo come) tagliamo il traguardo prima di Cormorano di qualche minuto. Non c’è stato tempo di parlare, credo che abbiano sbagliato qualcosa nell’avvicinamento, ma sicuramente abbiamo trovato, finalmente un avversario che ci darà filo da torcere. Sportivamente abbiamo ricevuto i complimenti, ma non capiamo come abbiamo fatto. fortuna.





IOR Revival finalmente al via

3 09 2008

Ior Revival, finalmente in regata
Sanremo- Si è aperto oggi IOR REVIVAL, il primo raduno dei nostri
tempi riservato a imbarcazioni a vela I.O.R. che si ritroveranno a
Sanremo sino a sabato per tornare a sfidarsi tra le boe utilizzando il
regolamento di stazza intorno al quale sono state ideate e costruite.

Le Grandi Regate Internazionali di Sanremo – IOR REVIVAL vogliono
essere un appuntamento non solo sportivo, ma anche culturale. A
sottolineare questo aspetto dell’evento, il quotidiano La Stampa ha
organizzato una mostra di prime pagine, che ripercorrono non solo la
storia dei maggiori eventi di vela, ma anche momenti storici degli
anni in cui le imbarcazioni IOR sono state protagoniste, con
l’obiettivo di riportare tutti, armatori, velisti e semplici
appassionati, al clima di quei giorni.

Tra i protagonisti del raduno, il maxi oceanico Steinlager II,
progettato da Bruce Farr per Peter Blake che lo portò alla
straordinaria vittoria in tempo reale e compensato nella Whitbread
‘Round The World Race 1989-’90; Rainbow il C&C del 1972, gemello di
Helisara IV e vincitore della Bermuda Race del 1979; due one tonner
d’eccezione: il rivoluzionario progetto di Britton Chance Resolute
Salmon, dominatore assoluto della One Ton Cup 1976 di Marsiglia, e il
C&C Nat, vincitore tra l’80 e l’86 di molti Campionati Italiani, di
una Coppa del Rey a Palma di Majorca e “Barca dell’anno AICI 1990″. A
impreziosire la flotta due prestigiose rappresentanti della Marina
Militare: Stella Polare, vincitrice in tempo reale della Giraglia 1966
- quando completò il percorso in 29 ore esatte, stabilendo il record
della regata rimasto imbattuto fino al 1983 – e Capricia, lo yawl di
costruzione svedese progettato da S&S nel 1963, donato alla MM
dall’avvocato Agnelli.

Oggi alle 17,00 è previsto il briefing degli armatori con il cocktail
che aprirà la manifestazione, poi da domani le imbarcazioni
scenderanno in mare per le prime prove.

Tanti gli eventi collaterali che si svolgeranno nei giorni di regata;
giovedì sera, armatori e velisti saranno coinvolti in una serata tutta
ligure, con l’Accademia dello Stoccafisso e i vini dell’Azienda
Agricola Lupi, mentre venerdì si svolgerà il cocktail al Casinò di
Sanremo, che accoglierà i regatanti nei suoi saloni.

Sabato l’ultima regata di IOR Revival e la prova valida per la Coppa
Matutia. Alla premiazione, prevista per le 18.30, seguirà una grande
festa, con la Notte Bianca organizzata dal Comune di Sanremo, la cover
band degli anni ‘80 e l’esposizione di auto e moto d’epoca.

Organizzato dall’omonima associazione e dallo Yacht Club Sanremo e
grazie all’impegno del Comune di Sanremo, IOR Revival si svolgerà nel
contesto delle Grandi Regate Internazionali di Sanremo, affiancato
dalla Coppia Matutia, challenge storico dello YCS.

Main sponsor della regata Oil.b Biodiesel, società genovese
produttrice di gasolio di origine completamente vegetale e
biodegradabile ottenuto dall’olio di soia, colza e girasole, unica
alternativa al gasolio minerale. La sponsorizzazione di Oil.b alle
regate IOR Revival di Sanremo vuole testimoniare l’attenzione
dell’azienda all’ambiente e alla natura, elementi essenziali per uno
sport come la vela.
www.iorrevival.com





Campionato invernale anzio nettuno

28 08 2008

Al Via il Campionato Invernale di Anzio e Nettuno con la partecipazione di Half Ton Class ItaliaLocandina e Bando





Vittoria di Nic Nac a Monfalcone

15 07 2008

 

E’ con enorme piacere e, concedetecelo, un pizzico di orgoglio di “classe” che festeggiamo la vittoria di NIC NAC di Matteo Ranza, primo assoluto in IRC ed in classe crociera, nella classica Regata Internazionale Monfalcone Umago Monfalcone 2008.

L’equipaggio di Matteo ha chiuso con un secondo ed un primo posto assoluti ed ha dimostrato, ancora una volta, che…si può fare…!! COMPLIMENTI AI RAGAZZI DI NIC NAC E W GLI HT!