3° Campionato Half Ton Classic 2011

2 07 2011

Ancora Half Ton in regata ad Anzio per una 4 giorni di fuoco, una regata lunga di 113 nm e due giornate di regate a bastone, tutto di seguito senza giorno di riposo. Ritmi molto serrati quindi, che hanno messo a dura prova   gli equipaggi che però si sono dimostrati tutti all’altezza dell’impegno richiesto, sciorinando grinta, passione e sportività.

Donald Duck e Prydwen sotto spi

Ma andiamo per ordine, iniziando dalla regata lunga , la mitica Coppa Asteria, che quest’anno prevedeva un percorso di 113 nm con partenza da Anzio in direzione Ponza e poi giù a Ventotene con il cancello tra l’isola e S.Stefano e quindi ritorno ad Anzio. La regata inizia subito bene per Flama che esce primo dalla boa di disimpegno, tallonato da Purchipetola ed Elena Celeste, seguono Donald Duck, Eulimene, Prydwen e Cicci VII, il vento da O sugli 8 nodi e mare con onda formata residua del giorno prima. Issato lo spi inizia la lunga cavalcata verso  Ponza e Ventotene, Flama viene raggiunto e poi all’altezza del canale tra Ponza e Palmarola superato da Purchipetola ed Elena Celeste che procedono appaiate verso Ventotene, seguiti dal resto della flotta, il vento rinforza sino a 12 nodi permettendo buone velocità in poppa, fino all’arrivo del cancello all’imbrunire che vede Purchipetola primo, Elena Celeste subito a seguire, leggermete attardato Flama, e poi in rapida successione Donald Duck, Eulimene, Prydwen e Cicci VII.

Purchipetola segue Eulimene nella seconda regata, Domenico Rega si gira a controlllare il vantaggio su Elena Celeste

Da lì inizia un’altra regata, infatti il vento da O smette di soffiare e  si ritovano tutti in bonaccia davanti Ventotene insieme a tutto il resto della nutrita  flotta della Coppa Asteria. Elena Celeste vira subito dopo passato il cancello e risale a bordi piatti verso l’isola, trasportata dalla corrente rischia di finire addosso alla nave cisterna ormeggiata fuori dal porto e poi ancora riesce ad evitare per poco il molo sopraflutto del porto e  gli scogli davanti Villa Giulia, rischia ma è la mossa tattica che le farà prendere un vantaggio incolmabile sul resto della flotta di HT e che le frutterà anche il primo posto in classifica nel raggruppamento IRC 3 (12 barche) ed il settimo nella classifica overall composta da 40 barche.  Infatti uscendo parecchio alta rispetto agli altri da Ventotene, trova per prima un vento da est al traverso che l ‘ accompagnerà   tutta la notte fino a davanti il Circeo all’alba e che poi, calando definitivamente, verrà sostituito dal ponente classico che le permetterà di arrivare ad Anzio di bolina nel pomeriggio a ridosso del gruppo dei primi.

Segue attardata di un ora Purchipetola, di due Eulimene e poi a seguire Flama, Donald Duck, Cicci VII e Prydwen.

Si conclude così quindi la lunga che ha  coefficiente 1,2 e per il secondo anno consecutivo Elena Celeste si aggiudica la Coppa Peppino Morasca Challenge , essendo il primo Half Tonner giunto  al traguardo di Anzio.

Il grintoso equipaggio di Eulimene

Il giorno dopo tutti in acqua per il primo bastone, il vento è debole di brezza da O , il mare calmo. Partenza difficile, affollata, Eulimene brucia Elena Celeste infilandosi per un pelo in barca comitato, anche Purchipetola parte bene.  Veramente importante il passo di bolina di Eulimene in queste condizioni che non sembra avere rivali e mantiene per tutta la regata la testa della flotta di HT, con una condotta di regata impeccabile vince su Purchipetola ed Elena Celeste, seguono Donald Duck, Prydwen, Flama e Cicci VII. Il vento scema ed il Comitato di regata decide di non disputare una seconda regata.

Si arriva così alla giornata conclusiva, la classifica vede al primo posto Elena Celeste, al secondo Purchipetola, al terzo Eulimene, distanziate da decimi di punto. Chi vince oggi si aggiudica il titolo, la tensione è alta anche perchè non sono previsti scarti. Il vento e’ da SE sui 10 nodi il mare calmo, ma all’orizzonte si addensa qualche nuvola. La partenza è rapida, talmente che viene esposta la bandiera x, c’è qualcuno fuori. Primo a passare in bolina e’ Flama seguito da Purchipetola ed Elena Celeste,Eulimene è in lieve ritardo insieme a Donald Duck, Prydwen e più lontano Cicci VII. Gia nel corso del primo lato di poppa il vento rinforza e alla boa di poppa passa ancora primo Flama seguito da Elena Celeste. Il groppo arriva e forte sempre da SE fino a 24 nodi, Elena Celeste sfodera un gran passo supera Flama e prende la testa della flotta, intanto da dietro grande recupero di Prydwen anch’esso molto veloce in queste condizioni.

Prydwen durante il groppo nella terza regata, recupera lo svantaggio su Donald Duck

Sembra tutto finito con la vittoria di Elena Celeste ma invece al rientro a terra colpo di scena, OCS per partenza anticipata di Elena Celeste! La regata viene vinta da Prydwen,  il titolo va quindi ad Eulimene, al secondo posto Purchipetola al terzo Donald Duck.

Come si puo’ dedurre da questa cronaca i valori delle barche in campo si sono molto equilibrati rendendo la competizione molto divertente, inoltre lo spirito di amicizia e sportività a terra è prevalso e ciò rende la nostra classe veramente grande.

Adesso una scheda con le foto dei protagonisti:

        Il Comet 303 di Pietro ed  Emanuele Fois, portato da Francesco Codacci-Pisanelli si è dimostrato molto veloce con arie leggere e poca onda, l’equipaggio molto valido ha meritatamente vinto questo Campionato. Inoltre è un equipaggio che si distingue per signorilità e sportività, tanto che noi tutti siamo stati molto contenti per la loro vittoria.

      L’Ampex 30 molto ben restaurato da Domenico Rega si è dimostrato molto veloce in ogni condizione, molto ben portato da Domenico ed il suo equipaggio. Pecccato nell’ultima regata non ha saputo esprimersi al meglio, si è comunque aggiudicato un ottimo secondo posto nel Campionato considerando anche che ha ancora un rating penalizzante, da ottimizzzare, e vele da rinnovare. Il prossimo anno sarà sicuramente uno dei protagonisti.

  Il Duck 31 ottimamente restaurato da Marco Ciccotosto e soci, con una serie di piazzamenti regolari si è aggiudicato il terzo posto. Considerando che quest’anno era al debutto è un otttimo risultato, la barca forse ancora necessita di una maggiore messa a punto, ha ottime vele fatte da Antonio Incarbona che era presente a bordo. Un equipaggio e barca con ottime potenzialità.

    E’ sempre difficile parlare di se stessi, in ogni caso ci siamo impegnati al massimo commettendo un errore nella partenza della regata decisiva, forse troppa tensione o semplice errore di valutazione tanto che non abbiamo avuto il minimo dubbio. La soddisfazione rimane per aver vinto la lunga e per aver perso il Campionato contro avversari molto validi. La barca ha ormai raggiunto una buona ottimizzazione di rating e messa punto, il passo c’è, ma speriamo di migliorare ancora.

  Lo Ziggurat 916 di Davide Castiglia e Marina Maffei ha dimostrato un ottimo passo con vento forte tanto da vincere la terza regata. Peccato che con arie leggere non trova ancora la regolazione giusta, è ormai un HT ottimizzato al meglio con un ottimo rating e splendide vele. Lo vedremo tra i protagonisti il prossimo anno

   Il Balanzone di Giacomo Miraglia, già Campione nel 2009 e secondo lo scorso anno, si è dimostrato un po’ lento con poca aria e con molta, nonostante l’indiscutibile bravura di Giacomo non ha potuto esprimersi al meglio, forse causa un gioco di vele da rinnovare. Rimane fortissimo con vento sui 10-12 nodi.

  Il mitico Comet One di Paolo Mirabile quest’anno non ha brillato. Sicuramente più a suo agio con vento sostenuto, forse ha avuto una certa difficoltà ad entrare psicologicamente in regata. In ogni caso è sempre un piacere vederlo per mare, un vero cavallo di razza padre di tutti gli HT. Siamo sicuri che il prossimo anno Paolo ed il suo valido equipaggio sapranno esprimersi al meglio.

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2 responses

7 07 2011
Domenico Rega

Bellissimo resoconto. Complimenti Massimo. Comunque ho già prenotato lo stazzatore e il velaio….
Domenico (Purchipetola)

20 07 2011
Ivan

Mi unisco ai complimenti per il resoconto e … ancor più dispiaciuto di non essere stato partecipe con Raggio Verde, ci rifaremo.

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