Trenta+Trenta, Cicci VII conquista il quarto posto in Crociera 2 !

20 06 2017

Ottima prestazione di Cicci VII di Paolo Mirabile alla regata di Altura Tenta+Trenta organizzata dal CVFiumicino sul percorso Fiumicino-Riva di Traiano e ritorno diviso in due tappe. Cicci VII coglie un ottimo terzo posto nella regata di ritorno svoltasi con mare calmo e vento leggero, da segnalare anche l’ottavo posto sempre in Crociera 2 di Flama il Balanzone della asd Velisti Scansonati.

Complimenti e avanti così Half Tonners!!!

Cicci 7 camp naz HTC2

Cicci 7 di Paolo Mirabile

 





L’Asteria Cup di Prydwen, Half Ton Spirit!

15 06 2017

asteria2017_309

RICEVIAMO DA MARINA MAFFEI IL RESOCONTO DELL'”ASTERIA”
L’Asteria di Prydwen
Porca miseria…che Asteria!
Il weekend si annuncia caldo e con poco vento.
La sera del 1° giugno ceniamo con i 4/5 dell’equipaggio: Elena, Roberto, Davide e Marina…gli inossidabili. Claudio ci raggiungerà venerdì mattina presto, peccato…per lui! Spaghetti con le telline, padellata di gamberi di Anzio fritti, appena pescati, e pesce sulla piastra. Verso le 22.00, arrivano con il gelato: Pino, Maria Carla, Lorenzo, Adriano e Fernando. In un attimo, sono rappresentate 4 delle 16 barche iscritte. Si parla di previsioni del tempo, strategie, tattiche, insomma…il solito.
Nel corso dell’affollato skipper meeting, presso il CVR, di venerdì mattina si comunica che il percorso sarà in senso orario con il primo cancello a Ventotene. Fantastico! In fondo nelle ultime 24 ore non abbiamo fatto altro che pianificare la regata con il primo passaggio al Faro della Guardia…e vabbè. D’altronde, il passaggio di Ventotene avrebbe assicurato la validità della regata qualora si fosse dovuto dare l’avviso di riduzione del percorso a causa della mancanza di vento. Quindi, dopo l’ottimo buffet consumato al Circolo, raggiungiamo Prydwen e finiamo di armare la barca.
Il “Defender” è Tarantella che anche quest’anno corre per confermare il dominio ottenuto nelle precedenti ultime due competizioni. In compenso i “Challengers” sono tutti di ottimo livello e gli obiettivi sono due: la prestigiosa Coppa Asteria ed il Trofeo IOR Città di Anzio, c’è da combattere e combatteremo.
Appena usciti dal porto, Claudio perde in mare il braccialetto rappresentativo della regata che avevo realizzato per ciascun membro dell’equipaggio…in fondo mica sarò superstiziosa…ma…anche sì!
Partiamo con leggero ma sufficiente vento da ponente, che ci permetterà di passare la boa di disimpegno accompagnati da un simpatico drone spia J! La prendiamo o non la prendiamo, chissà…dal gommone del fotografo partono le scommesse che non ci vedono favoriti, ma con una puntuale manovra alla bretone passiamo la boa e percepiamo alle nostre spalle un sussulto di meraviglia…l’hanno presa! Scommessa persa per chi aveva puntato contro J J!
Verso Ventotene sarà una lunga cavalcata sotto Spi, buona la velocità, il gruppo è abbastanza compatto, i primi lontani ma visibili (soprattutto guardando il tracker), i diretti competitor chi dietro e chi in controllo. Poche miglia prima del rilevamento il vento calerà facendoci perdere un po’ di terreno nei confronti dei più veloci che, comunque, non sono ancora scappati. Sono le 00:04, la rada di Ventotene è talmente affollata di barche alla fonda che veniamo costretti a fare un non semplice slalom nell’oscurità, nel frattempo il vento si è nascosto. Ci mettiamo quasi un’ora a superare l’isola e, malgrado, quasi non vedessimo più Tarantella all’imboccatura del porto, ce la ritroviamo alle spalle, incombente.
La notte è lunga, ma non troppo, che belle le regate lunghe a giugno! Il vento latita ma ci muoviamo, tutta la flotta è in stasi e viaggiamo tutti a vista. La brezza dell’alba ci farà sognare…per poco. Alle 7.00 rileviamo il Faro della Guardia al traverso, siamo al largo, spinti dalla brezza affrontiamo il temuto canale tra Ponza e Palmarola con le dita incrociate. Perfettamente al centro del canale il vento ci mollerà lasciandoci in balia di noi stessi per sette ore. Le barche più performanti hanno scavallato e benchè viaggino anche loro a velocità ridotta sono fuori dalle coperture. Ma scappano anche Baralla e Tarantella che sottocosta ci sfilano davanti rendendo improvvisamente nulla la buona posizione guadagnata nella notte.
Siamo abbattuti, e ci diamo un termine per comunicare l’eventuale abbandono della regata: se per le 1500 non arriva il ponente, forse, rinunciamo. Siamo indecisi, non si abbandona mai la battaglia ma d’altro canto a quella velocità non saremmo in grado di arrivare neanche entro il tempo massimo delle otto di domenica mattina.
Alle 13.00 ecco il vento! Pronti via, seppur stanchi riprendiamo i nostri posti e ci mettiamo in assetto, comincia la lunga risalita fino ad Anzio. Speriamo di arrivare entro mezzanotte. In realtà il vento terrà e ci permetterà di tagliare il traguardo alle 19.59. Nelle ultime sette miglia, il percorso sarà ravvivato dalla battaglia con Tarantella cui, dopo aver rosicchiato il miglio di vantaggio che si era guadagnata a Ponza, riusciamo a passarla da sottovento a tre miglia dall’arrivo. Abbiamo lo stesso rating, almeno questo sasso dallo stomaco ce lo siamo tolto.
Rock’n roll HT, sempre!