Scheria Cup da paura, grande prova di Purchipetola ed Eta Beta!

22 05 2017

è

onda

Condizioni difficili di vento ma soprattutto di mare alla Scheria Cup, molto ben affrontate dai due Half Ton presenti Purchipetola ed Eta Beta, a dimostrazione della validità di questi scafi,  all’epoca progettati anche per affrontare condizioni dure, ed anche della perizia marinara degli equipaggi Half Tonners.

Riportiamo il bel racconto del nostro Segretario di Classe Domenico Rega, che nonostante le condimeteo difficili ha colto un bel risultato in classifica Orc e primo degli HT.

Complimenti, questo si che è Hard Rock cari Half Tonners!

MONTAGNE VERDI

SCHERIA CUP 24 / 2017

Oggi proverò a raccontarvi quella che rimarrà a lungo nella memoria del sottoscritto come una delle regate più provanti e difficili affrontate negli ultimi anni.

Trentuno barche iscritte. Tra loro anche Fra’ Diavolo, il Mylius 60 che dovrà abbandonare la regata al primo giro per aver urtato contro uno scoglio al passaggio obbligato del cancello di Forio, e poi Globulo Rosso, ma soprattutto Duffy, Petrilla, Niente Male e Athaualpa le uniche 4 barche in grado di completare le intere 24 ore di regata. Un plauso agli equipaggi.

Le previsioni meteo degli ultimi giorni, che danno vento da ponente da 20/25 nodi e onda di 2/3 metri saranno superate dalla realtà. Ad attendere la flotta della Scheria Cup 24 ci saranno condizioni ancora più estreme. Il sottoscritto ha rilevato durante la corsa intorno ad Ischia, raffiche sui 35 nodi e onde ripide e frangenti (vere montagne verdi) anche di 4/5 metri. Ma andiamo con ordine.

I due Half Ton in regata sono Purchipetola ed Eta Beta, entrambe con equipaggio ridotto di 5 membri, effettivamente pochi per una regata come quella che si preparano ad affrontare, ma tant’è…

La partenza, fissata alle ore 12.00 di sabato 20, è puntuale.

Purchipetola sente la tensione e incappa in una partenza anticipata che la costringe a rientrare e ripartire perdendo qualche minuto. Ma la regata è lunga 24 ore, penso. Non ci faremo scoraggiare per cosi poco.

Il senso previsto dal comitato è quello antiorario e porterà la flotta a percorrere il periplo dell’isola di Ischia guardandola dal lato sinistro. La partenza è di bolina larga fino al cancello di Scanella, dove Purchipetola arriva dopo aver già recuperato diverse posizioni. I più veloci come Fra Diavolo hanno già issato spi e sono già al traverso di S. Angelo.

Il tempo di poggiare qualche grado e la velocità della barca aumenta da 6 a 8 nodi.

Mi guardo dietro e l’onda comincia a montare cosi come il vento.

Lascio il timone a Fabio, mio amico e grande marinaio e mi porto a prua per issare lo spi mure a dritta.

L’equipaggio, oltre a me e a Fabio, conta anche Claudio alle drizze, vecchio compagno di regata dei primi tempi, e poi Gitte, una ragazza danese dagli occhi di ghiaccio, e Rossana, le due più brave tailer che Purchipetola abbia mai avuto negli ultimi anni.

In un attimo lo spi è su e il fiocco 3 ammainato. Cominciamo quella che diventerà la corsa più entusiasmante mai percorsa dalla mia barca in direzione del porto di Ischia.

Sull’onda imponente che ci rincorre il log di Purchipetola raggiunge 13 nodi. Dopo neanche 10 minuti di velocità pazzesca è già il momento di strambare. Purchipetola stramba a bilancino senza doppio circuito. Sbagliare qualcosa adesso con questo vento e queste onde potrebbe crearci non pochi problemi. Ma va tutto bene e, anche se con qualche imbardata di troppo, ci portiamo mure a sinistra sulla rotta che abbiamo scelto per sfiorare il cancello di S. Pancrazio, e prima di Ischia Porto, issare il fiocco e ammainare lo spi. Ancora non lo sappiamo, ma non lo isseremo più, perchè al secondo giro il vento e le onde ci consiglieranno una condotta più prudente.

Comincia la prima bolina della regata contro un vento che è aumentato a 30 nodi… e le onde anche.

Purchipetola risale il vento in un modo che non le ho mai visto fare. Nessuna delle barche che vediamo intorno a noi riesce a fare altrettanto. In questo modo ci portiamo a metà della flotta, mettendoci dietro barche ben più grandi della nostra.

Il primo bordo mure a sinistra ci porta al largo, dove le onde cominciamo ad apparire ripide e con un periodo troppo breve. Ma l’equipaggio mi permette di affrontarle nel modo più corretto.

Alla randa adesso c’è Rossana, che è esile ma una vera e propria furia, mentre in falchetta ho sistemato il resto dell’equipaggio per raddrizzare la barca.

Riusciamo a condurre la bolina scalando queste montagne verdi, poggiando sulla cresta lascando randa e orzando nel cavo dove il vento si fa sentire di meno.

Purchipetola guadagna ancora e dopo un bordo a terra verso Lacco Ameno siamo di nuovo di fronte al porto di Forio.

La forza del vento e delle onde ha fatto arare la boa al largo riducendo pericolosamente la distanza tra le due boe del cancello obbligatorio. Ancora non lo sappiamo ma Fra Diavolo è già in porto a leccarsi le ferite per aver toccato uno scoglio proprio in quel passaggio. Per radio faccio presente al comitato del pericolo che obbliga le barche a passare troppo vicino la costa dove i frangenti sono più pericolosi e il cavo dell’onda più profondo.

Completato il primo giro doppiamo di nuovo il cancello di Scanella, questa volta decidiamo di non issare lo spi. Le onde sono troppo ripide e alte e vogliamo mangiare qualcosa prima di affrontare la seconda bolina dall’altra parte dell’isola.

Ancora non lo sappiamo ma molte barche, oltre Fra Diavolo, hanno abbandonato. Qualcuna si è diretta nei porti di Casamicciola e Lacco Ameno. Anche la nostra Eta Beta. Una si è fermata all’ancora sottovento ad Ischia porto in attesa che il vento cali un po’… Ma calerà solo dopo mezzanotte.

Nel frattempo solo con randa e fiocco 3 Purchipetola scivola sulle onde con punte di 12 nodi.

Il promontorio di Ischia porto ci protegge per qualche minuto. Troppo pochi per riposare, penso. E’ già iniziata la seconda bolina della regata.

Cominciamo come il primo giro a guadagnare qualche posizione. Il primo bordo al largo è impressionante.

E’ incredibile accorgersi, man mano che la forza del vento e l’altezza delle onde sale, di quanto sia piccola una barca di fronte alla forza della natura. Mentre conducevamo Purchipetola serpeggiando tra le onde più grandi che abbia mai incontrato in una regata, il pensiero di chiudere il secondo giro e ricoverarmi al porto di Forio mi stava pressando. Eravamo completamente bagnati e stanchi. Affrontare la notte in queste condizioni avrebbe voluto dire pretendere troppo, dall’equipaggio e dall’attrezzatura.

La decisione è stata unanime e, sicuramente giusta.

Nell’ultimo bordo di bolina, dopo una virata, Fabio perde l’equilibrio e finisce sottovento sulle draglie. Ora siamo mure a dritta, la prua sul secondo passaggio. Dal nulla si materializza un’onda gigantesca, con la cresta che emana una luce verde, si chiude a riccio e colpisce la randa di Purchipetola a mezza altezza dell’albero… e l’albero è alto 11 metri. La barca viene spostata sottovento di una ventina di metri.

E’ il segnale definitivo e dirimente.

Per noi la regata, dopo il secondo passaggio, finisce.

Entriamo in porto e ci accorgiamo delle altre barche che ci hanno anticipato.

Siamo stanchi, ma contenti.

L’indomani, dopo l’arrivo delle 4 eroiche barche rimaste in regata per tutte le 24 ore previste, scopriamo che siamo quarti overall in ORC, terzi del gruppo B davanti a barche molto più grandi della nostra. In IRC siamo settimi mentre Eta Beta è decima. Questo ci permette di aggiudicarci anche la coppa per il primo posto Half Ton.

Prima di chiudere volevo ringraziare il comitato di regata della Scheria Cup. Dopo qualche iniziale momento di disappunto per aver pensato che sarebbe stato meglio accorciare la regata per la salvaguardia delle barche, ho pensato che la responsabilità di partecipare ad una qualsiasi regata ricade esclusivamente sul comandante dell’imbarcazione.

E quindi ritengo di poter dire che bene abbia fatto il comitato a farla continuare fino al suo termine previsto delle 24 ore.

La formula della regata, in ogni caso, permette anche alle barche ritirate, in questo caso 27 su 31, di entrare in classifica in base alle miglia percorse sui cancelli e in base ai transponder gps a bordo.

Ma soprattutto grazie a Fabio, Claudio, Gitte e Rossana.

Da oggi siamo uniti per sempre.

Domenico Rega





PILI PILI CAMPIONE NAZIONALE HALF TON CLASSICS 2017!!!

8 05 2017

 

Pili Pili 1

Foto courtesy http://www.gianlucadifazio.com

PILI PILI il Farr 31 di Giorgio Martini è il Campione Italiano Half Ton Classics 2017. Con al timone uno scatenato Giorgio Scarpa, velaio Murphy&Nye, Pili Pili non concede nulla agli avversari nelle quattro regate a bastone dei primi due giorni di Campionato, realizza ben quattro primi e finisce la prima fase con 3 preziosi punti di vantaggio dopo lo scarto, sul bravo equipaggio di Prydwen lo Ziggurat 916 di Davide Castiglia con alla tattica Claudio Massucci. Alle spalle del duo di testa prima della regata lunga che sarà come sempre decisiva per l’assegnazione del titolo. l’Ampex 30 Purchipetola di Domenico Rega con alla tattica Pino Stillitano,  seguito da Loucura l’altro Farr 31 del Presidente UVAI Fabrizio Gagliardi, Stern il Campione Nazionale uscente di Morasca-Sorge e Moments di Luciana Morino tutti staccati solo  da un punto.

Arriva quindi il giorno della classica 100 miglia del Medio Tirreno, fiore all’occhiello del Circeo Yacht Vela Club organizzatore del Campionato, la regata ha coefficiente 1,5 e non è scartabile. L’arrivo di una pertubazione con previsione di un Ovest 8 la notte del sabato convince il Comitato di Regata presieduto da Carlo Cacioppo ad accorciare il percorso per una veloce Circeo-isola di Palmarola-Circeo per un totale di 40 miglia.. Si parte quindi alle 10 di sabato con un SE moderato che tende a rinforzare, subito in evidenza Loucura che si porta in testa alla flotta Half Ton in una veloce andatura al traverso sotto spi. Al passaggio a Palmarola il vento rinforza e gira a prua con raffiche anche a 30 nodi creando non pochi problemi a tutte le barche, poi il vento tra Palmarola e Ponza  cala improvvisamente. La flotta si raggruppa, tutto da rifare per Loucura, si lotta nella bonaccia e poi il vento ritorna sostenuto prima largo e poi di nuovo al traverso e di bolina larga, Loucura rompe il tangone, ne approfitta Pili Pili seguito da Stern e Purchipetola che tagliano il traguardo nell’ordine.

In compensato Pydwen batte tutti, al secondo posto Purchipetola, al terzo Pili Pili che vince la Coppa “Peppino Morasca” per il primo Half Tonner in reale.

Suspense per la classifica finale, Pili Pili e Prydwen chiudono entrambi a 7,5 punti, ma per i migliori risultati conseguiti il Campione è Pili Pili. Al terzo posto Purchipetola, al quarto Loucura, al quinto Moments di Luciana Morino che viene premiata con il Trofeo “Half Ton Spirit” per l’originalità della barca e la grinta del giovane equipaggio di derivisti. Un Campionato bellissimo, ancora una volta la “Vela Autentica” degli Half Ton è venuta fuori di autorità, quattro giorni senza respiro in mare e begli eventi  a terra con atmosfera simpatica e cordiale tra tutti i partecipanti.

Al prossimo anno e….w gli HT!





Campionato Nazionale HT al Circeo: mezza tonnellata di felicità!

26 04 2017

vignetta half Ton Besana

Comunicato stampa Camp.Naz. HTC





Splendida vittoria di Prydwen alla 41° Parallelo! Loucura secondo overall.

23 04 2017

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Prydwen di Davide Castiglia vince la Coppa 41° parallelo, storica regata del Tirreno organizzata dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo,  su un percorso che da Anzio lambisce le isole Pontine per arrivare a Gaeta davanti alla Base Nautica Flavio Gioia. Una bella e difficile regata che nasconde diverse insidie, come il passaggio alle isole  di Ponza e Ventotene e l’arrivo nel cuore di Gaeta a pochi metri dalla Base Nautica Flavio Gioia. Prydwen ha condotto una regata perfetta vincendo sia in IRC che in Orc Overall, aggiudicandosi così lo storico Trofeo.

Al secondo posto in IRC Overall ed al terzo in ORC Overall un convincente Loucura, anch’esso in splendida forma, ha dimostrato un ottimo passo.

Complimenti a tutti e w gli HT!!

Ecco la cronaca della regata, raccontata da Marina Maffei a bordo di Prydwen:

Prydwen vince la 41° Parallelo

 

 

41° Parallelo class. 2

Class. 41° Parallelo 1.jpg

 





Trofeo Porti Imperiali e Città di Fiumicino: Loucura c’è!

28 03 2017
Loucura Asteria Cup

Loucura

Ottima prestazione di Loucura il Farr 31 mod. di Fabrizio Gagliardi nel primo evento importante di stagione del medio Tirreno valido come qualificazione ai Campionati Italiani assoluti ORC e prima prova valida per il circuito Half Ton Italia Race 2017. Alto il livello tecnico in acqua con la presenza di barche e velisti titolati, Loucura ha tenuto alto l’onore della Classe Half Ton conquistando il quarto posto nell’agguerrita Classe 4 ORC ed il secondo in Classe 4 IRC cogliendo il quinto posto nel raggruppamento IRC 3-4.

Loucura, già Campione Nazionale Half Ton 2013, si conferma come protagonista della stagione agonistica 2017, complimenti a Fabrizio ed al suo equipaggio.

Half Ton alè!





36° Campionato Invernale di Roma: gli Half Ton ci sono!

19 03 2017

Ben tre i podi conquistati dagli Half Tonners, Moments di Luciana Morino, Eulimene dei fratelli Fois e My Lele di Luigi Nobile, al 36°campionato Invernale di Roma. Due terzi posti ed un primo rispettivamente nei raggruppamenti Regata 2 (Classe 2), Crcociera 1 e Vele Bianche.Da segnalare il quarto posto di Flama di Luigi Miraglia in Crociera 1 ed i quarto di Cicci VII di Paolo Mirabile in Crociera 2. Eulimene conquista anche il terzo posto nel raggruppamento Crociera ORC e Flama il quarto.

Un bel bottino che conferma lo stato di forma della Classe e fa ben sperare per il prosieguo di stagione che avrà il suo culmine al Campionato Nazionale Half Ton Classics in programma al Circeo dal 3 al 7 maggio.

Half Ton alè!

Moments Camp Naz

Moments di Luciana Morino

Eulimene camp naz Htc

Eulimene dei fratelli Fois





Purchipetola alè!

15 03 2017

Si chiude in bellezza  il 42° Campionato Invernale Altura di Anzio-Nettuno, in una giornata con vento da SE di 8 nodi di intensità e mare calmo, Purchipetola di Domenico Rega è riuscito a  contenere l’attacco di Loucura il Farr 31 di Fabrizio Gagliardi, autore peraltro di una bella prova che lo vede terzo assoluto di giornata in IRC ed ORC.

Purchipetola dopo 9 prove e due scarti chiude il Campionato primo degli Half Tonner e 3° in IRC e ORC Overall,uno splendido risultato che premia  l’impegno di Domenico e del suo equipaggio nel quale figurava Pino Stillitano come tattico.  Bene anche Prydwen lo Ziggurat 9,16 di Davide Castiglia che ha vinto la regata di esordio del Campionato e Pili Pili il Farr 31 di Giorgio Martini autore di accesi duelli con Loucura.

Non rimane che congratularsi con tutti, vedere per mare questi HT così ben tenuti e portati è veramente un piacere, è proprio vero….la storia continua!!

Half Toners alè!!

Purchipetola