Prydwen primo HT alla Coppa Italia!

19 09 2017

 

27664029262_69ee04d2ec_bPrydwen lo Ziggurat 9,16 di Davide Castiglia vince nel raggruppamento Half Tonner alla Coppa Italia di Altura e si classifica al 5° posto in IRC 4 , superando Loucura il Farr 31 di Fabrizio Gagliardi, Stern di Morasca-Sorge e lo sfortunato Pili Pili il Farr 31 di Giorgio Martini che nella prima giornata perde il timone. Due giornate difficili nelle acque di Ostia, la prima con un SE con raffiche a 27 nodi e mare molto mosso condizioni dure che hanno costretto al ritiro Stern per rottura di una volante e Pili Pili per la rottura del timone, la seconda con onda ancora formata e vento da Ovest di 12 nodi di intensità.

Prydwen rafforza così la sua leadership nella Half Ton Italia Race in vista della prova conclusiva, il Gran Premio Tevere, in programma il prossimo wk a Fiumicino.

HT alè!

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Newsletter Half Ton Class Italia

12 09 2017

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Cari amici Half Tonners,

dopo questa bellissima estate di sole e di mare eccoci di nuovo in pista con i nostri ” gloriosi”, per un finale di stagione emozionante con le ultime due tappe dell’Half Ton Italia Race
 
A Fiumicino il prox wk si svolgerà la Coppa Italia importante appuntamento nazionale per l’altura,  al quale ormai da diversi anni partecipiamo con entusiasmo, sono iscritte per adesso Loucura,Pili Pili,Prydwen e Stern.
 
 Seguirà, il wk successivo, il Gran Premio Tevere una manifestazione organizzata dagli amici della Tecnomar dedicata agli scafi IOR, il nostro Paolo Mirabile anche quest’anno ci farà sognare in due giornate di regate costiere molto tecniche  con alcune importanti novità. 
In occasione della premiazione di questo evento alla Tecnomar, abbiamo deciso quest’anno di premiare anche la Half Ton Italia Race 2017, il nostro circuito di regate in giro per il Tirreno .
 
Seguirà una breve pausa e cominceranno i Campionati Invernali ,ottima palestra per mantenersi allenati e tenere in tiro i  nostri bolidi, ogni armatore deciderà anche quest’anno autonomamente a quale campionato partecipare, per il prossimo anno siete tutti invitati ad inviarci per tempo le vostre preferenze in modo da creare una partecipazione di flotta sotto l’egida della Classe.
 
Il Consiglio Direttivo ha deciso all’unanimità di affidare anche per il 2018 l’organizzazione del Campionato Nazionale di Classe al Circeo Yacht Vela Club.
 Per il 2019 stiamo valutando il coinvolgimento di alcuni circoli della Toscana (ad es. il Circolo Velico Argentario) per dare nuovo impulso alla Classe e trovare nuovi armatori.
 
Concludiamo parlando degli amici di Half Ton Class Europe, quest’anno il nostro Segretario di Classe Domenico Rega è stato accolto calorosamente a Kinsale in Irlanda dove si svolgeva la Half Ton Classics Cup,.La nostra associazione gode di grande considerazione ed è invocata la partecipazione di almeno un HT italiano alla prossima Half Ton Cup che si svolgerà a Nieuwport in  Belgio.
 E’ un sogno che inseguiamo da diversi anni ed i tempi sono ormai maturi…..
 
A questo proposito anche quest’anno ha vinto Swuzzlebubble, sistership della nostra Rangiriri, anche se molto modificata nelle appendici e nel rigging. 
Swuzzlebubble è alla sua terza vittoria consecutiva ed  inevitabilmente si è acceso un interessante dibattito per limitare il rating max di ogni HT a 0.965 di TCC (670.8 di BSF) in modo da rendere più omogenee le prestazioni di tutti gli HT.
Seguiremo da vicino le decisioni che verranno prese, e ve le proporremo alla prossima Assemblea annuale di HT Italia.  
.
E’ tutto, un caloroso abbraccio a tutti, ci vediamo in acqua!
 
 Rock&roll Half Ton!
 
Massimo,Domenico,Emanuela,Paolo




Trenta+Trenta, Cicci VII conquista il quarto posto in Crociera 2 !

20 06 2017

Ottima prestazione di Cicci VII di Paolo Mirabile alla regata di Altura Tenta+Trenta organizzata dal CVFiumicino sul percorso Fiumicino-Riva di Traiano e ritorno diviso in due tappe. Cicci VII coglie un ottimo terzo posto nella regata di ritorno svoltasi con mare calmo e vento leggero, da segnalare anche l’ottavo posto sempre in Crociera 2 di Flama il Balanzone della asd Velisti Scansonati.

Complimenti e avanti così Half Tonners!!!

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Cicci 7 di Paolo Mirabile

 





L’Asteria Cup di Prydwen, Half Ton Spirit!

15 06 2017

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RICEVIAMO DA MARINA MAFFEI IL RESOCONTO DELL'”ASTERIA”
L’Asteria di Prydwen
Porca miseria…che Asteria!
Il weekend si annuncia caldo e con poco vento.
La sera del 1° giugno ceniamo con i 4/5 dell’equipaggio: Elena, Roberto, Davide e Marina…gli inossidabili. Claudio ci raggiungerà venerdì mattina presto, peccato…per lui! Spaghetti con le telline, padellata di gamberi di Anzio fritti, appena pescati, e pesce sulla piastra. Verso le 22.00, arrivano con il gelato: Pino, Maria Carla, Lorenzo, Adriano e Fernando. In un attimo, sono rappresentate 4 delle 16 barche iscritte. Si parla di previsioni del tempo, strategie, tattiche, insomma…il solito.
Nel corso dell’affollato skipper meeting, presso il CVR, di venerdì mattina si comunica che il percorso sarà in senso orario con il primo cancello a Ventotene. Fantastico! In fondo nelle ultime 24 ore non abbiamo fatto altro che pianificare la regata con il primo passaggio al Faro della Guardia…e vabbè. D’altronde, il passaggio di Ventotene avrebbe assicurato la validità della regata qualora si fosse dovuto dare l’avviso di riduzione del percorso a causa della mancanza di vento. Quindi, dopo l’ottimo buffet consumato al Circolo, raggiungiamo Prydwen e finiamo di armare la barca.
Il “Defender” è Tarantella che anche quest’anno corre per confermare il dominio ottenuto nelle precedenti ultime due competizioni. In compenso i “Challengers” sono tutti di ottimo livello e gli obiettivi sono due: la prestigiosa Coppa Asteria ed il Trofeo IOR Città di Anzio, c’è da combattere e combatteremo.
Appena usciti dal porto, Claudio perde in mare il braccialetto rappresentativo della regata che avevo realizzato per ciascun membro dell’equipaggio…in fondo mica sarò superstiziosa…ma…anche sì!
Partiamo con leggero ma sufficiente vento da ponente, che ci permetterà di passare la boa di disimpegno accompagnati da un simpatico drone spia J! La prendiamo o non la prendiamo, chissà…dal gommone del fotografo partono le scommesse che non ci vedono favoriti, ma con una puntuale manovra alla bretone passiamo la boa e percepiamo alle nostre spalle un sussulto di meraviglia…l’hanno presa! Scommessa persa per chi aveva puntato contro J J!
Verso Ventotene sarà una lunga cavalcata sotto Spi, buona la velocità, il gruppo è abbastanza compatto, i primi lontani ma visibili (soprattutto guardando il tracker), i diretti competitor chi dietro e chi in controllo. Poche miglia prima del rilevamento il vento calerà facendoci perdere un po’ di terreno nei confronti dei più veloci che, comunque, non sono ancora scappati. Sono le 00:04, la rada di Ventotene è talmente affollata di barche alla fonda che veniamo costretti a fare un non semplice slalom nell’oscurità, nel frattempo il vento si è nascosto. Ci mettiamo quasi un’ora a superare l’isola e, malgrado, quasi non vedessimo più Tarantella all’imboccatura del porto, ce la ritroviamo alle spalle, incombente.
La notte è lunga, ma non troppo, che belle le regate lunghe a giugno! Il vento latita ma ci muoviamo, tutta la flotta è in stasi e viaggiamo tutti a vista. La brezza dell’alba ci farà sognare…per poco. Alle 7.00 rileviamo il Faro della Guardia al traverso, siamo al largo, spinti dalla brezza affrontiamo il temuto canale tra Ponza e Palmarola con le dita incrociate. Perfettamente al centro del canale il vento ci mollerà lasciandoci in balia di noi stessi per sette ore. Le barche più performanti hanno scavallato e benchè viaggino anche loro a velocità ridotta sono fuori dalle coperture. Ma scappano anche Baralla e Tarantella che sottocosta ci sfilano davanti rendendo improvvisamente nulla la buona posizione guadagnata nella notte.
Siamo abbattuti, e ci diamo un termine per comunicare l’eventuale abbandono della regata: se per le 1500 non arriva il ponente, forse, rinunciamo. Siamo indecisi, non si abbandona mai la battaglia ma d’altro canto a quella velocità non saremmo in grado di arrivare neanche entro il tempo massimo delle otto di domenica mattina.
Alle 13.00 ecco il vento! Pronti via, seppur stanchi riprendiamo i nostri posti e ci mettiamo in assetto, comincia la lunga risalita fino ad Anzio. Speriamo di arrivare entro mezzanotte. In realtà il vento terrà e ci permetterà di tagliare il traguardo alle 19.59. Nelle ultime sette miglia, il percorso sarà ravvivato dalla battaglia con Tarantella cui, dopo aver rosicchiato il miglio di vantaggio che si era guadagnata a Ponza, riusciamo a passarla da sottovento a tre miglia dall’arrivo. Abbiamo lo stesso rating, almeno questo sasso dallo stomaco ce lo siamo tolto.
Rock’n roll HT, sempre!





Scheria Cup da paura, grande prova di Purchipetola ed Eta Beta!

22 05 2017

è

onda

Condizioni difficili di vento ma soprattutto di mare alla Scheria Cup, molto ben affrontate dai due Half Ton presenti Purchipetola ed Eta Beta, a dimostrazione della validità di questi scafi,  all’epoca progettati anche per affrontare condizioni dure, ed anche della perizia marinara degli equipaggi Half Tonners.

Riportiamo il bel racconto del nostro Segretario di Classe Domenico Rega, che nonostante le condimeteo difficili ha colto un bel risultato in classifica Orc e primo degli HT.

Complimenti, questo si che è Hard Rock cari Half Tonners!

MONTAGNE VERDI

SCHERIA CUP 24 / 2017

Oggi proverò a raccontarvi quella che rimarrà a lungo nella memoria del sottoscritto come una delle regate più provanti e difficili affrontate negli ultimi anni.

Trentuno barche iscritte. Tra loro anche Fra’ Diavolo, il Mylius 60 che dovrà abbandonare la regata al primo giro per aver urtato contro uno scoglio al passaggio obbligato del cancello di Forio, e poi Globulo Rosso, ma soprattutto Duffy, Petrilla, Niente Male e Athaualpa le uniche 4 barche in grado di completare le intere 24 ore di regata. Un plauso agli equipaggi.

Le previsioni meteo degli ultimi giorni, che danno vento da ponente da 20/25 nodi e onda di 2/3 metri saranno superate dalla realtà. Ad attendere la flotta della Scheria Cup 24 ci saranno condizioni ancora più estreme. Il sottoscritto ha rilevato durante la corsa intorno ad Ischia, raffiche sui 35 nodi e onde ripide e frangenti (vere montagne verdi) anche di 4/5 metri. Ma andiamo con ordine.

I due Half Ton in regata sono Purchipetola ed Eta Beta, entrambe con equipaggio ridotto di 5 membri, effettivamente pochi per una regata come quella che si preparano ad affrontare, ma tant’è…

La partenza, fissata alle ore 12.00 di sabato 20, è puntuale.

Purchipetola sente la tensione e incappa in una partenza anticipata che la costringe a rientrare e ripartire perdendo qualche minuto. Ma la regata è lunga 24 ore, penso. Non ci faremo scoraggiare per cosi poco.

Il senso previsto dal comitato è quello antiorario e porterà la flotta a percorrere il periplo dell’isola di Ischia guardandola dal lato sinistro. La partenza è di bolina larga fino al cancello di Scanella, dove Purchipetola arriva dopo aver già recuperato diverse posizioni. I più veloci come Fra Diavolo hanno già issato spi e sono già al traverso di S. Angelo.

Il tempo di poggiare qualche grado e la velocità della barca aumenta da 6 a 8 nodi.

Mi guardo dietro e l’onda comincia a montare cosi come il vento.

Lascio il timone a Fabio, mio amico e grande marinaio e mi porto a prua per issare lo spi mure a dritta.

L’equipaggio, oltre a me e a Fabio, conta anche Claudio alle drizze, vecchio compagno di regata dei primi tempi, e poi Gitte, una ragazza danese dagli occhi di ghiaccio, e Rossana, le due più brave tailer che Purchipetola abbia mai avuto negli ultimi anni.

In un attimo lo spi è su e il fiocco 3 ammainato. Cominciamo quella che diventerà la corsa più entusiasmante mai percorsa dalla mia barca in direzione del porto di Ischia.

Sull’onda imponente che ci rincorre il log di Purchipetola raggiunge 13 nodi. Dopo neanche 10 minuti di velocità pazzesca è già il momento di strambare. Purchipetola stramba a bilancino senza doppio circuito. Sbagliare qualcosa adesso con questo vento e queste onde potrebbe crearci non pochi problemi. Ma va tutto bene e, anche se con qualche imbardata di troppo, ci portiamo mure a sinistra sulla rotta che abbiamo scelto per sfiorare il cancello di S. Pancrazio, e prima di Ischia Porto, issare il fiocco e ammainare lo spi. Ancora non lo sappiamo, ma non lo isseremo più, perchè al secondo giro il vento e le onde ci consiglieranno una condotta più prudente.

Comincia la prima bolina della regata contro un vento che è aumentato a 30 nodi… e le onde anche.

Purchipetola risale il vento in un modo che non le ho mai visto fare. Nessuna delle barche che vediamo intorno a noi riesce a fare altrettanto. In questo modo ci portiamo a metà della flotta, mettendoci dietro barche ben più grandi della nostra.

Il primo bordo mure a sinistra ci porta al largo, dove le onde cominciamo ad apparire ripide e con un periodo troppo breve. Ma l’equipaggio mi permette di affrontarle nel modo più corretto.

Alla randa adesso c’è Rossana, che è esile ma una vera e propria furia, mentre in falchetta ho sistemato il resto dell’equipaggio per raddrizzare la barca.

Riusciamo a condurre la bolina scalando queste montagne verdi, poggiando sulla cresta lascando randa e orzando nel cavo dove il vento si fa sentire di meno.

Purchipetola guadagna ancora e dopo un bordo a terra verso Lacco Ameno siamo di nuovo di fronte al porto di Forio.

La forza del vento e delle onde ha fatto arare la boa al largo riducendo pericolosamente la distanza tra le due boe del cancello obbligatorio. Ancora non lo sappiamo ma Fra Diavolo è già in porto a leccarsi le ferite per aver toccato uno scoglio proprio in quel passaggio. Per radio faccio presente al comitato del pericolo che obbliga le barche a passare troppo vicino la costa dove i frangenti sono più pericolosi e il cavo dell’onda più profondo.

Completato il primo giro doppiamo di nuovo il cancello di Scanella, questa volta decidiamo di non issare lo spi. Le onde sono troppo ripide e alte e vogliamo mangiare qualcosa prima di affrontare la seconda bolina dall’altra parte dell’isola.

Ancora non lo sappiamo ma molte barche, oltre Fra Diavolo, hanno abbandonato. Qualcuna si è diretta nei porti di Casamicciola e Lacco Ameno. Anche la nostra Eta Beta. Una si è fermata all’ancora sottovento ad Ischia porto in attesa che il vento cali un po’… Ma calerà solo dopo mezzanotte.

Nel frattempo solo con randa e fiocco 3 Purchipetola scivola sulle onde con punte di 12 nodi.

Il promontorio di Ischia porto ci protegge per qualche minuto. Troppo pochi per riposare, penso. E’ già iniziata la seconda bolina della regata.

Cominciamo come il primo giro a guadagnare qualche posizione. Il primo bordo al largo è impressionante.

E’ incredibile accorgersi, man mano che la forza del vento e l’altezza delle onde sale, di quanto sia piccola una barca di fronte alla forza della natura. Mentre conducevamo Purchipetola serpeggiando tra le onde più grandi che abbia mai incontrato in una regata, il pensiero di chiudere il secondo giro e ricoverarmi al porto di Forio mi stava pressando. Eravamo completamente bagnati e stanchi. Affrontare la notte in queste condizioni avrebbe voluto dire pretendere troppo, dall’equipaggio e dall’attrezzatura.

La decisione è stata unanime e, sicuramente giusta.

Nell’ultimo bordo di bolina, dopo una virata, Fabio perde l’equilibrio e finisce sottovento sulle draglie. Ora siamo mure a dritta, la prua sul secondo passaggio. Dal nulla si materializza un’onda gigantesca, con la cresta che emana una luce verde, si chiude a riccio e colpisce la randa di Purchipetola a mezza altezza dell’albero… e l’albero è alto 11 metri. La barca viene spostata sottovento di una ventina di metri.

E’ il segnale definitivo e dirimente.

Per noi la regata, dopo il secondo passaggio, finisce.

Entriamo in porto e ci accorgiamo delle altre barche che ci hanno anticipato.

Siamo stanchi, ma contenti.

L’indomani, dopo l’arrivo delle 4 eroiche barche rimaste in regata per tutte le 24 ore previste, scopriamo che siamo quarti overall in ORC, terzi del gruppo B davanti a barche molto più grandi della nostra. In IRC siamo settimi mentre Eta Beta è decima. Questo ci permette di aggiudicarci anche la coppa per il primo posto Half Ton.

Prima di chiudere volevo ringraziare il comitato di regata della Scheria Cup. Dopo qualche iniziale momento di disappunto per aver pensato che sarebbe stato meglio accorciare la regata per la salvaguardia delle barche, ho pensato che la responsabilità di partecipare ad una qualsiasi regata ricade esclusivamente sul comandante dell’imbarcazione.

E quindi ritengo di poter dire che bene abbia fatto il comitato a farla continuare fino al suo termine previsto delle 24 ore.

La formula della regata, in ogni caso, permette anche alle barche ritirate, in questo caso 27 su 31, di entrare in classifica in base alle miglia percorse sui cancelli e in base ai transponder gps a bordo.

Ma soprattutto grazie a Fabio, Claudio, Gitte e Rossana.

Da oggi siamo uniti per sempre.

Domenico Rega





PILI PILI CAMPIONE NAZIONALE HALF TON CLASSICS 2017!!!

8 05 2017

 

Pili Pili 1

Foto courtesy http://www.gianlucadifazio.com

PILI PILI il Farr 31 di Giorgio Martini è il Campione Italiano Half Ton Classics 2017. Con al timone uno scatenato Giorgio Scarpa, velaio Murphy&Nye, Pili Pili non concede nulla agli avversari nelle quattro regate a bastone dei primi due giorni di Campionato, realizza ben quattro primi e finisce la prima fase con 3 preziosi punti di vantaggio dopo lo scarto, sul bravo equipaggio di Prydwen lo Ziggurat 916 di Davide Castiglia con alla tattica Claudio Massucci. Alle spalle del duo di testa prima della regata lunga che sarà come sempre decisiva per l’assegnazione del titolo. l’Ampex 30 Purchipetola di Domenico Rega con alla tattica Pino Stillitano,  seguito da Loucura l’altro Farr 31 del Presidente UVAI Fabrizio Gagliardi, Stern il Campione Nazionale uscente di Morasca-Sorge e Moments di Luciana Morino tutti staccati solo  da un punto.

Arriva quindi il giorno della classica 100 miglia del Medio Tirreno, fiore all’occhiello del Circeo Yacht Vela Club organizzatore del Campionato, la regata ha coefficiente 1,5 e non è scartabile. L’arrivo di una pertubazione con previsione di un Ovest 8 la notte del sabato convince il Comitato di Regata presieduto da Carlo Cacioppo ad accorciare il percorso per una veloce Circeo-isola di Palmarola-Circeo per un totale di 40 miglia.. Si parte quindi alle 10 di sabato con un SE moderato che tende a rinforzare, subito in evidenza Loucura che si porta in testa alla flotta Half Ton in una veloce andatura al traverso sotto spi. Al passaggio a Palmarola il vento rinforza e gira a prua con raffiche anche a 30 nodi creando non pochi problemi a tutte le barche, poi il vento tra Palmarola e Ponza  cala improvvisamente. La flotta si raggruppa, tutto da rifare per Loucura, si lotta nella bonaccia e poi il vento ritorna sostenuto prima largo e poi di nuovo al traverso e di bolina larga, Loucura rompe il tangone, ne approfitta Pili Pili seguito da Stern e Purchipetola che tagliano il traguardo nell’ordine.

In compensato Pydwen batte tutti, al secondo posto Purchipetola, al terzo Pili Pili che vince la Coppa “Peppino Morasca” per il primo Half Tonner in reale.

Suspense per la classifica finale, Pili Pili e Prydwen chiudono entrambi a 7,5 punti, ma per i migliori risultati conseguiti il Campione è Pili Pili. Al terzo posto Purchipetola, al quarto Loucura, al quinto Moments di Luciana Morino che viene premiata con il Trofeo “Half Ton Spirit” per l’originalità della barca e la grinta del giovane equipaggio di derivisti. Un Campionato bellissimo, ancora una volta la “Vela Autentica” degli Half Ton è venuta fuori di autorità, quattro giorni senza respiro in mare e begli eventi  a terra con atmosfera simpatica e cordiale tra tutti i partecipanti.

Al prossimo anno e….w gli HT!





Campionato Nazionale HT al Circeo: mezza tonnellata di felicità!

26 04 2017

vignetta half Ton Besana

Comunicato stampa Camp.Naz. HTC