Storia

Elena Celeste

Elena  Celeste                                                        Foto di Gianni Loperfido

Questo sito nasce per opera di Massimo Morasca coaudiuvato da Gaetano Paolone, entrambi in equipaggio su un half tonner del 1976, Elena Celeste.

Restaurare questa barca e riportarla alle regate è stata veramente una bella impresa,condividiamo in pieno quindi l’entusiasmo che sta riscuotendo questa classe di imbarcazioni in Nord Europa. Siamo convinti che ricostituire la classe in Italia è l’unico modo per valorizzare non solo queste belle barche,alcune ormai d’epoca, ma anche la cultura marinaresca che da esse scaturisce. Costano poco, sono ben costruite, spesso in modo artigianale e sono MARINE. Noi crediamo che tutto ciò faccia parte di un certo modo di andare per mare un pò difficile da descrivere ma a cui sentiamo di appartenere…

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….e la storia continua: dopo circa un anno dalla creazione del sito si è costituita ufficialmente l’associazione Half Ton Class Italia, grazie all’incontro avvenuto ad Anzio con due gloriosi HT di serie, Prydwen (Ziggurat916) e Pipito (Balanzone) . Abbiamo anche avuto il sostegno esterno di due altri HT, un one -off , Amarcord dal famoso passato ( 6° nel HT Cup del 1985 e del 1992) adesso a Bari e il bel Nic Nac (Holland di serie 1977) a Trieste.
Ad essi si sono aggiunti poco alla volta altri HT ed anche l’interesse ed il sostegno di molti appassionati che ci hanno scritto, ad esempio ,sul frequentatissimo Forum Amici della Vela (www.amicidellavela.it), troverete un ampio ed acceso dibattito sulla nostra iniziativa (Sezione tecnica /Half Ton Class Italia).
Abbiamo ricevuto, preziosi consigli ed i complimenti da parte dell’UVAI in particolare dal Dr.Sergio Masserotti e dall’ Arch. Provini e da molti esperti velisti che ringraziamo sentitamente.
Siamo particolarmente grati al Circolo della Vela di Roma in Anzio, che sarà sede prestigiosa di HT Italia ed a Christophe Jiuliand di Fare Vela,che ha subito pubblicato on line la notizia della nascita di HT Italia.
Pubblichiamo una bella lettera ricevuta dal Presidente della IX Zona FIV Pier Luigi Ciammaichella, che ringraziamo ,egli  a nostro giudizio,  ha saputo molto bene interpretare lo spirito che anima la nostra associazione:
“I miei COMPLIMENTI per l’iniziativa!
Forse i “tempi andati” della prima altura sportiva-agonistica degli anni 70/80 non sono proprio così “andati” se per coloro che li hanno vissuti c’è un rimpianto che non è solo quello della propria giovinezza perduta.
Si è dimenticato (speriamo non irrimediabilmente, ma a questo punto sono fiducioso) un intero modello di approccio all’attività sportiva-agonistica alturiera che era, prima di tutto, culturale.
Armare una “level class” era un’operazione che necessitava per gli armatori di quei tempi un bagaglio di capacità tecniche-gestionali che gli armatori d’oggi neppure immaginano allorquando ora si avvicinano al mare ed all’agonismo per essere passati da una concessionaria ed aver acquistato un bel prodotto di massa che con una barca de regata ha assai poco a vedere.
Linee d’acqua, conoscenza della evoluzione rispetto agli anni precedenti, conoscenza del regolamento di stazza, rapporto strettissimo con i progettisti, i cantieri artigianali, i velai, la ricerca di soluzioni d’armamento innovative ……. diversissime tra loro.
Una vivacità ora del tutto persa.
Come la biodiversità.
Altro che guerra di religione tra i nuovi sistemi di stazza.
Il fatto è che questi nuovi sistemi di stazza hanno “omogeneizzato” le diversità, le intuizioni, le differenti capacità, le interpretazioni, gli stili e sono divenuti parte integrante del modello produttivo di massa, di fatto distruggendo tutta quella serie di piccoli cantieri artigianali.
Si che assistere alle regate a rating d’oggi è cosa penosa per la massificazione dei mezzi, massificazione tanto evoluta che la tendenza alla monotipia è ormai la soluzione degli armatori.
E’ un paradosso che la ricerca della perfezione della formula di compenso delle diversità abbia portato alla quasi estinzione delle diversità.
Ed allora -come sempre nella vita- mentre le nuove formule perfette non danno alcuna felicità (progettuale) in se considerata perchè ne generano una sola assoluta e che può essere vissuta come fede o imposizione, per fortuna la ricerca della felicità (progettuale) rimane impegno singolare, ognuno per la propria via, seppur all’interno di un largo solco che ammette differenti punti di vista ed opinioni e che tutti li accetta consentendo di confrontarli.
Le level classes erano questo. E finalmente se ne sentono tutte le mancanze.
Ricominciare a curarle significa riannodare i fili della storia, rileggere le scelte politiche di allora e forse giungere a conclusioni diverse, magari anche tecniche.
Come nelle vita, anche nella vela la storia è maestra.
Qualcuno lancia segnali e qualcuno li riceve.
Non sempre accade.
Non sempre siamo attenti a cogliere i segnali.
Mettersi in ascolto è forse la soluzione per interpretare il futuro.
Resto a disposizione per implementare il progetto in Adriatico.
Pier Luigi Ciammaichella. Pres. FIV-IXZona”
 
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 Giovanni Ceccarelli

Ceccarelli Half Tonner ieri ed oggi (pdf)

                                                                                                                                                                                        Video Half Ton Cup Trieste 1976

                               https://www.youtube.com/watch?v=mc9nXGIK_zQ

Massimo Paperini

 Gli HT di Paperini (pdf)

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Fare Vela  n.241 Aprile 2008 pag 29
 
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Bolina n. 252 Aprile 2008 pag 24
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miniatura-bandiera-di-classe.jpg Gli Half Ton Italiani

 che hanno partecipato a regate ufficiali dal 1973 al 1994
 

miniatura-bandiera-di-classe.jpgOrigini

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26 03 2008
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